giovedì 26 settembre 2013

Politi e stupiti


Sembra davvero che ogni volta che riprendo in mano una penna e la deposito neanche tanto dolcemente su di un foglio - che raramente è di una qualità ben che minimo degna per potersi chiamare tale - qualcosa di magico e di mistico mi pervade l'anima, rapendomi da questo mondo fatto di illusioni da comprare, e teletrasportandomi in quello dei sogni vivi: quelli in carne ed ossa.
Sembra davvero che con una qualsiasi penna si possa passare da una scrittura molto lineare, accademica e, a tratti, elementare, fino alle mostruosità inspiegabili che divorano il foglio, il quaderno e la casa dell'autore.
E' dura la vita dello scrittore... nei suoi racconti diventa il Dio di un piccolo mondo che per alcuni diventa addirittura più complesso di quello che li circonda (cfr. Tolkien).
Questa penna però è diversa: se si ha un po' di fantasia, potresti anche vederla...

...........VOLAREEEEEEE

VIA.

SPICCKARE un balzo verso il BLU del cielo, 
montando la panna di NUVOLE
per poi punteggiare
.,  n&  :l; l ..a. °n°* o,.,;t: ;t;:;e:-  

come nebulosa confusa;
nuvole di nebulose
a Novoli

Perché i punti sono fermi
come le àncore.


 





















Ancora sei qui? 
A parlare di àncore poi... Mi stupisce se il foglio non se ne sia già andato. Guarda un po' se non ti sei scritto sulle gambe?


mercoledì 25 settembre 2013

Ferro-3



Che bisogno ci sarà mai di parlare?

è davvero un bisogno?
a volte basta solo un respiro
per capire che stai qui con me.
Siamo fantasmi di un passato
che forse non è mai successo.
Ma in fondo...
chi se ne importa?
Si-amo

lunedì 23 settembre 2013

Divano

Ho fame, parecchia.
Non di idee o di conoscenza
ma di pizza
Spero di alZarmi in tempo
per il secondo tempo
di una delle tante partite.
Il bello è che
non c'è un giorno di tregua;
sembrano fluirmi dentro
come sangue
che lentamente si raggruma
per anticipi e posticipi;
finisce che alla fine diventerò pingue
se a questo non segue
una svolta:
andare al bar...


FORZA ITALIA
FORZA BALOTELLI

(remembering Mike)

venerdì 5 luglio 2013

Internet per tutti? Ma anche no...



Come si può pensare che un sistema di comunicazione creato dall'esercito americano per consentire lo scambio di informazioni tra le varie basi possa essere (o diventare) sicuro per tutti?
Se mai scoppierà una terza guerra mondiale, state sicuri che partirà e si giocherà principalmente in rete.
E nella rete gli attori si dividono sostanzialmente in due categorie:

1) I pescatori esperti che sanno come funziona
2) I pesci ignari, ma golosi delle esche che i pescatori propongono

Quello che vorrei spesso dire ai possessori di smartphone, a chi si avventura in rete per le prime volte, a chi pensa che internet sia "ganzo", figo, "wè non possiamo mica stare senza internet qua!!", in sostanza è questo:

Internet non è un "gioco", non lo è mai stato e, anche se fa finta di esserlo, non lo sarà mai veramente. Non buttatevi a navigare se non sapete nuotare.

lunedì 3 giugno 2013

Specchi di morte

Com'è caduca la vita dell'uomo...
come si affanna ad aggiungere qualche
breve istante alla sua miseria?
Una settimana fa ho assistito al dissotterramento di un mio bisnonno nato nel fatidico 1900 e che, per come mi è stato raccontato, ha vissuto la sua vita in funzione di altri, permettendo però a me che sto scrivendo, di esistere, di avere un soffio vitale dentro il corpo e non solo un ammasso di ossa e tessuti. Dopo 25 anni sotto terra di quello che eri rimangono solo le ossa più grandi e, nel caso del mio avo, anche i vestiti.
Dovremmo sempre tenerlo a mente che di noi non rimarrebbe niente in questo mondo se non fosse per l'elain vital che ci rende qualcosa di più: la possibilità di trasmettere conoscenza, condividerla, arricchirsi spiritualmente e pensare sempre che la morte è dietro l'angolo, come è naturale che sia... non è una tragedia, non è una catastrofe. La morte esiste da molto tempo prima che arrivasse l'uomo sulla terra e di questo dobbiamo farcene una ragione. Senza la morte non ci sarebbe la vita.

sabato 25 maggio 2013

Driving blind by the moonlight

Certe volte, spesso volte, se vogliamo anche "avvolte" - per quest'uso alle elementari ero stato più volte ripreso dalle maestre (ndr.).

Sì, insomma, quante volte capita nella vita di rimanere incantati? Cantando dentro di sé un motivetto fanciullesco e gozzovigliando con gli occhi quello che è lì da sempre; prima di me, misera spora uscita fuori dai tubi di scappamento dell'era Chernobyl, prima dei miei avi, piccole tessere di un puzzle oceanico, prima dell'eterno male, prima che vi fosse chi se l'è inventata questa storia del male.
Stanotte la consapevolezza: questo mondo è troppo bello per l'umanità.
Non appena Luna varca le nubi e illumina un giorno notturno sulla strada di casa la tentazione è di spegnere i fari e guidare con la Sua luce, pallida, dolce, materna. Paradiso e Inferno sempre qui, in mezzo a noi... Se solo alzassimo quell'occhio, non dico con riverenza (non vorrei risultare religioso), ma almeno con rispetto per il tutto...
E invece pensiamo a costruire, a scavare, a modificare... La crescita e lo sviluppo! Sono gli unici doveri dell'uomo?
Luna invece è più sempliciotta, forse è anche un po' stupida: ci perdona tutte le volte...

martedì 13 novembre 2012

Antinomia vecchio-nuovo




Gibellina vecchia, rasa al suolo dal terremoto del 1968, giace sotto un lenzuolo di morte.
A memoria di una terra che non lascia scampo, Alberto Burri pose questo "Cretto".
Gibellina nuova resta invece l'ennesima dimostrazione della distanza tra tecnica architettonica, fruibilità pratica e accessibilità materiale.