Bello quando pensi di conoscere a memoria un qualcosa
e poi in condizioni diverse cambia effetto e ti inganna...
Stasera tornando verso casa scrutavo oltre un dolce colle
e vedevo un alone rosso fuoco, come d'incendio.
Ho pensato alla luna in fase calante, e ad altro ancora,
poi, girando la prospettiva mi riappare Roccastrada,
in tutta la sua lontananza e solitudine, coperta da una cappa
che rifletteva le tenui luci del paese che formavano un manto rosso
che la avvolgeva amorevolmente e bagnava le porte.
Senza stelle stasera e il gallo canta più tardi del solito...
avrà freddo anche lui?
Qui per ora non abbiamo da gridare al nuovo giorno,
anche se sarebbe un buon metodo per scaricarsi ad inizio giornata.
Sicuramente loro sono più incazzati di me e fanno bene!
E' da una vita che li mangiamo e non riescono a ribellarsi:
con la forza è impossibile visto che hanno una massa corporea
nettamente inferiore a quella umana;
a parole con noi non s'intendono, un pò come un sardo e un giapponese
e allora provano ad urlare al cielo in attesa di qualche dio che scenda a salvarli.
Ragazzi, provate ancora, tanto non vi risponde...magari c'è, ma non c'ha voglia di rispondere!
sabato 20 novembre 2010
giovedì 18 novembre 2010
Un cono alla fragola? sì grazie!
Stanotte mi sento di chiudermi dentro le coperte e dormire il più che si può, ma avendolo già fatto stamattina, è un impresa che risulterà difficilissima.
Questi sono i miei problemi? A volte si..beh non c'è che dire, di sicuro qualche anno fa mi sarei aspettato dalla vita universitaria qualcosina in più delle serate dense di gradazioni d'alcool e quant'altro. Sarò un bevitore abituale, metterò a rischio il mio fegato? Per cosa? Noia...ma non solo...dovrei cominciare a fare teatro!
Purtroppo la mia fantasia e inventiva si limita alla scrittura e che ci vuoi fare, finchè non scrivo un cazzo di libro, sarà del tutto inutile, perchè di certo questo del blog è solo uno sfogo temporaneo, e poi chi vi dice che quello che scrivo lo penso realmente? Posso scrivere certe cose giusto così, per fare il figo con le ragazze e vantarmi di qualche vocabolo arcaico che magari vado a ricercare su internet perchè non mi ricordo esattamente come si scriva. L'anonimato di internet, che solo in pochi mi sembra vogliano mantenere, serve a questo: a mantenere quel velo di mistero che un pò mi affascina e può farmi essere più diretto.
Nella vita di marciapiede, o tra le solite quattro pareti di bianco sporco, l'ansia di imparare mi fa guardare ovunque, i modelli di ispirazione, le mode, la musica,ma quale deve essere la mia vera inclinazione?
Una cosa ora la so..che in quegli occhi c'è un mare di noia, mi supplicano di salvarli ma io scappo da loro perchè mi pietrificano con la loro spuma biancheggiante che arriva alla riva, sale su, si ferma e quando l'acqua se n'è ormai andata, lasciano il segno bianco sulla sabbia. E' un logorio costante, uno stillicidio che mi sono imposto per autoflagellarmi, per espiare le mie colpe...per la paura di un altro salto nel vuoto.
Sono ancora in un tunnel, ma adesso comincio ad intravedere la luce...e quando sarò fuori mi farò assalire da tutto questo mare, finchè non avrò i vestiti fradici e gli occhi gonfi. Intanto delle vecchie rime che dedicherò al mare..
Questi sono i miei problemi? A volte si..beh non c'è che dire, di sicuro qualche anno fa mi sarei aspettato dalla vita universitaria qualcosina in più delle serate dense di gradazioni d'alcool e quant'altro. Sarò un bevitore abituale, metterò a rischio il mio fegato? Per cosa? Noia...ma non solo...dovrei cominciare a fare teatro!
Purtroppo la mia fantasia e inventiva si limita alla scrittura e che ci vuoi fare, finchè non scrivo un cazzo di libro, sarà del tutto inutile, perchè di certo questo del blog è solo uno sfogo temporaneo, e poi chi vi dice che quello che scrivo lo penso realmente? Posso scrivere certe cose giusto così, per fare il figo con le ragazze e vantarmi di qualche vocabolo arcaico che magari vado a ricercare su internet perchè non mi ricordo esattamente come si scriva. L'anonimato di internet, che solo in pochi mi sembra vogliano mantenere, serve a questo: a mantenere quel velo di mistero che un pò mi affascina e può farmi essere più diretto.
Nella vita di marciapiede, o tra le solite quattro pareti di bianco sporco, l'ansia di imparare mi fa guardare ovunque, i modelli di ispirazione, le mode, la musica,ma quale deve essere la mia vera inclinazione?
Una cosa ora la so..che in quegli occhi c'è un mare di noia, mi supplicano di salvarli ma io scappo da loro perchè mi pietrificano con la loro spuma biancheggiante che arriva alla riva, sale su, si ferma e quando l'acqua se n'è ormai andata, lasciano il segno bianco sulla sabbia. E' un logorio costante, uno stillicidio che mi sono imposto per autoflagellarmi, per espiare le mie colpe...per la paura di un altro salto nel vuoto.
Sono ancora in un tunnel, ma adesso comincio ad intravedere la luce...e quando sarò fuori mi farò assalire da tutto questo mare, finchè non avrò i vestiti fradici e gli occhi gonfi. Intanto delle vecchie rime che dedicherò al mare..
Il conoscibile
io posso domarlo
ma puoi aiutarmi tu?
Non riesco a vivere
con l'ansia di dover parlare
per forza
con altri
delle cose che so..
Lasciatemi solo
con le mie pareti vuote
con la mia personalità informe
col la mia musica senza note
e lasciatemi cadere!
Forse un giorno
rimpiangerò questo
nella mia nube ammonica
come un bimbo eterno
isolato da tutto
potrò guardarvi biasimarvi
di non essere mai stati
come me
Un gigante stanco
come un vulcano spento
che solo una frana può ravvivare.
io posso domarlo
ma puoi aiutarmi tu?
Non riesco a vivere
con l'ansia di dover parlare
per forza
con altri
delle cose che so..
Lasciatemi solo
con le mie pareti vuote
con la mia personalità informe
col la mia musica senza note
e lasciatemi cadere!
Forse un giorno
rimpiangerò questo
nella mia nube ammonica
come un bimbo eterno
isolato da tutto
potrò guardarvi biasimarvi
di non essere mai stati
come me
Un gigante stanco
come un vulcano spento
che solo una frana può ravvivare.
domenica 14 novembre 2010
Crash!! Errore del sistema
Hai presente quando tutto quello che ti circonda sembra improvvisamente mutarsi da come è sempre stato.
Come un flash improvviso, un blocco del computer che annulla in un attimo tutte le tue certezze che ti reggevano il mondo.
...
Oggi giravo per grosseto senza molto da fare...mi viene tolto anche lo svago di entrare nella mia sala prove per suonare/scazzare.
Frequentare bar di quartiere non mi è mai capitato per più di un quarto d'ora; oggi ci ho passato quasi un pomeriggio a fumare sigarette, fare aperitivo, aspettare gente, guardare, perdere tempo per arrivare a cena (poco) sano e salvo.
Ci sono degli elementi che non posso dimenticare, come il vecchio con la mania di toccare la barista, il padre di famiglia con un negroni alle 6 del pomeriggio e il figlio in braccio, la signora che cercava una chiesa che era davanti ai suoi occhi...
Mi rendo conto di essere un osservatore, uno che preferisce rimanere in disparte ed attendere che le controparti si scannino nella battaglia, per poi intervenire come una iena a raccogliere le carcasse, a speluzzicare gli avanzi, a ripulire ciò che altri hanno prima conquistato con fatica...
Non so che cosa possa azzeccarci questo discorso qui con quello precedente, ma oramai scrivere un diario mi risulta difficile; meglio a questo punto una postilla saltuaria contenente qualche riflessione notturna.
Meglio che quel vecchio tenga le mani a posto, mi ha fatto tornare alla mente quell'altro marcio del mio presidente del consiglio e mi ha aperto uno squarcio nel petto; il sangue adesso cola a terra inutilmente perchè non posso riversarlo in niente.
...A meno che...
questa persona non diventi davvero qualcosa da idealizzare, da poter racchiudere in una sfera di cristallo, come qualcosa da difendere, ma non da gli altri, da se stessa perchè è dylandoggamente pronta ad esplodere in qualsiasi momento...
Oggi Grosseto m'ha fatto ribrezzo...più del solito...Ho il terrore di girare da solo, i volti delle persone mi sembrano molto maligni e scorgo putritudine ovunque. L'amore cela molte verità, copre con un velo di velluto ( un velo di Maya se si vuole fare gli acculturati via) questa meschina realtà fatta di accordi di sotterfugio, di interessi malati, di gente che va avanti senza motivo...
Forse ho fatto in tempo ad uscire da quell'idillio irreale.
La verità fa schifo perchè fa male ma il male ti fa sentire in vita per davvero...sempre meglio che vivere in un sogno continuo, scollato da tutto e da tutti, alienato, a veder girare una vecchia trottola arrugginita che ha trovato il modo di girare per sempre (lo vuoi chiamare moto perpetuo..fallo pure) .
Torna a dormire che ci penso io all'uomo nero...
Come un flash improvviso, un blocco del computer che annulla in un attimo tutte le tue certezze che ti reggevano il mondo.
...
Oggi giravo per grosseto senza molto da fare...mi viene tolto anche lo svago di entrare nella mia sala prove per suonare/scazzare.
Frequentare bar di quartiere non mi è mai capitato per più di un quarto d'ora; oggi ci ho passato quasi un pomeriggio a fumare sigarette, fare aperitivo, aspettare gente, guardare, perdere tempo per arrivare a cena (poco) sano e salvo.
Ci sono degli elementi che non posso dimenticare, come il vecchio con la mania di toccare la barista, il padre di famiglia con un negroni alle 6 del pomeriggio e il figlio in braccio, la signora che cercava una chiesa che era davanti ai suoi occhi...
Mi rendo conto di essere un osservatore, uno che preferisce rimanere in disparte ed attendere che le controparti si scannino nella battaglia, per poi intervenire come una iena a raccogliere le carcasse, a speluzzicare gli avanzi, a ripulire ciò che altri hanno prima conquistato con fatica...
Non so che cosa possa azzeccarci questo discorso qui con quello precedente, ma oramai scrivere un diario mi risulta difficile; meglio a questo punto una postilla saltuaria contenente qualche riflessione notturna.
Meglio che quel vecchio tenga le mani a posto, mi ha fatto tornare alla mente quell'altro marcio del mio presidente del consiglio e mi ha aperto uno squarcio nel petto; il sangue adesso cola a terra inutilmente perchè non posso riversarlo in niente.
...A meno che...
questa persona non diventi davvero qualcosa da idealizzare, da poter racchiudere in una sfera di cristallo, come qualcosa da difendere, ma non da gli altri, da se stessa perchè è dylandoggamente pronta ad esplodere in qualsiasi momento...
Oggi Grosseto m'ha fatto ribrezzo...più del solito...Ho il terrore di girare da solo, i volti delle persone mi sembrano molto maligni e scorgo putritudine ovunque. L'amore cela molte verità, copre con un velo di velluto ( un velo di Maya se si vuole fare gli acculturati via) questa meschina realtà fatta di accordi di sotterfugio, di interessi malati, di gente che va avanti senza motivo...
Forse ho fatto in tempo ad uscire da quell'idillio irreale.
La verità fa schifo perchè fa male ma il male ti fa sentire in vita per davvero...sempre meglio che vivere in un sogno continuo, scollato da tutto e da tutti, alienato, a veder girare una vecchia trottola arrugginita che ha trovato il modo di girare per sempre (lo vuoi chiamare moto perpetuo..fallo pure) .
Torna a dormire che ci penso io all'uomo nero...
mercoledì 3 novembre 2010
Sottile come il cielo
Un'immagine stampata
di te
come un negativo fresco
che mi tocchi senza corpo
nella tua ridente semplicità
E la pelle si stende in un attimo
sul mio petto
pieno di malanni
e infettato d'odio
Come un filtro curativo
mi conduci in un giardino
sotto ad una campana di vetro
Il mondo fuori è così scuro
che nulla può
contro la luce
che mi fai vedere
contro il flash dei tuoi respiri
che mi acceca
e ci rende inutili
E' una verde solitudine
quando nel mio letto
ti annuso e fuggi via
è una fame senza pane
è un volere senza reale
lunedì 18 ottobre 2010
In una stanza bianca
Ho deciso di cambiare, tu non puoi farci niente...
La mia camera dove ormai non vivo quasi mai, dove ogni istante passa uguale all'altro, adesso è totalmente bianca, anonima e senza voce. Un urlo disperato la pervade nella notte: sono io che ti cerco nel deserto dei miei pensieri.
Credo che cambierò il colore delle pareti, del soffitto, per cercare di dimenticare il mio passato di inutile dispensatore di cazzate.
C'è qualcuno che mi ricorda per qualcosa?
...
Per non aver tirato lo sciacquone...
La mia camera dove ormai non vivo quasi mai, dove ogni istante passa uguale all'altro, adesso è totalmente bianca, anonima e senza voce. Un urlo disperato la pervade nella notte: sono io che ti cerco nel deserto dei miei pensieri.
Credo che cambierò il colore delle pareti, del soffitto, per cercare di dimenticare il mio passato di inutile dispensatore di cazzate.
C'è qualcuno che mi ricorda per qualcosa?
...
Per non aver tirato lo sciacquone...
venerdì 9 luglio 2010
Sporca dose di luce
Ripudio me stesso, vorrei uscire da questo corpo per prendermi a schiaffi e vedere se c'è ancora qualche reazione, qualche singulto di vitalità, qualche accenno di attività che non sia solo quella cardiocircolatoria.
Chiamalo caldo opprimente, ma non è...troppo facile dare la colpa a fattori esterni per non guardarsi dentro e scoprire che il problema è mio, è nostro, è sempre in agguato.
Qui fa alba ancora una volta...se sorgessero due soli sarei forse più contento perchè almeno ci sarebbe un pò di novità nel cielo.
Mi piacerebbe davvero entrare nel corpo di qualche animale...
Il corpo umano è una carcassa goffa e soggetta ad una miriade di malattie infettive e così dev'essere, per colpa della nostra inutile evoluzione cerebrale.
Perchè, in fondo a cosa c'è servito avere il cervello più grande? A vivere meglio? Non mi pare...
Estremizzare le differenze: questo è il suo scopo principale. Lo vedo come un grosso peso questo cervellone da 3 kg perchè nel suo lungo cammino di crescita ha creato solamente oggetti che hanno progressivamente distrutto l'ambiente circostante. Sarebbe stata sicuramente migliore un'evoluzione puramente fisica, come ad esempio gambe più veloci e scattanti, capacità di stare sott'acqua per molti minuti, grande agilità nello scalare gli alberi, prestanza fisica nel vincere i grandi predatori antagonisti.
Perchè evolvendosi fisicamente l'uomo avrebbe potuto conquistare l'elite delle specie animali sulla terra ma non ne avrebbe avuto la consapevolezza intrinseca, che invece ha adesso, grazie a questa massa grigia che mi permette di scrivere.
Non avendo la consapevolezza di ciò, non avrebbe neanche sentito il bisogno di ribadire ai suoi simili la necessità di preservarla istituendo leggi e invocando la presenza di divinità protettrici. Si riuscisse a capire poi che queste divinità hanno tutte una madre e un padre comune (la paura e l'ignoto), molte cose non dico cambierebbero, ma almeno io mi divertirei a vedere le reazioni...
Insomma anche stamattina ho albeggiato e non ho ancora un cazzo di lavoro...ho 5 euro in tasca però...credo che li metterò nel salvadanaio per tempi più duri...
Chiamalo caldo opprimente, ma non è...troppo facile dare la colpa a fattori esterni per non guardarsi dentro e scoprire che il problema è mio, è nostro, è sempre in agguato.
Qui fa alba ancora una volta...se sorgessero due soli sarei forse più contento perchè almeno ci sarebbe un pò di novità nel cielo.
Mi piacerebbe davvero entrare nel corpo di qualche animale...
Il corpo umano è una carcassa goffa e soggetta ad una miriade di malattie infettive e così dev'essere, per colpa della nostra inutile evoluzione cerebrale.
Perchè, in fondo a cosa c'è servito avere il cervello più grande? A vivere meglio? Non mi pare...
Estremizzare le differenze: questo è il suo scopo principale. Lo vedo come un grosso peso questo cervellone da 3 kg perchè nel suo lungo cammino di crescita ha creato solamente oggetti che hanno progressivamente distrutto l'ambiente circostante. Sarebbe stata sicuramente migliore un'evoluzione puramente fisica, come ad esempio gambe più veloci e scattanti, capacità di stare sott'acqua per molti minuti, grande agilità nello scalare gli alberi, prestanza fisica nel vincere i grandi predatori antagonisti.
Perchè evolvendosi fisicamente l'uomo avrebbe potuto conquistare l'elite delle specie animali sulla terra ma non ne avrebbe avuto la consapevolezza intrinseca, che invece ha adesso, grazie a questa massa grigia che mi permette di scrivere.
Non avendo la consapevolezza di ciò, non avrebbe neanche sentito il bisogno di ribadire ai suoi simili la necessità di preservarla istituendo leggi e invocando la presenza di divinità protettrici. Si riuscisse a capire poi che queste divinità hanno tutte una madre e un padre comune (la paura e l'ignoto), molte cose non dico cambierebbero, ma almeno io mi divertirei a vedere le reazioni...
Insomma anche stamattina ho albeggiato e non ho ancora un cazzo di lavoro...ho 5 euro in tasca però...credo che li metterò nel salvadanaio per tempi più duri...
mercoledì 17 marzo 2010
La banalità dell'ozio
Che cosa fantastica essere ancora come dei ragazzi delle superiori, che si sballano e non frega niente loro dei giudizi spassionati di certi individui fedeli al proprio sostantivo.
Questo naufragio di responsabilità inizia ad inumidirmi la faccia nelle mattine in cui mi alzo tardi e tento con acqua corrente di sciacquar via la pena di un giorno che di corsa conosce ben poco.
Paranoide spirito
sempre attivo
pueblo e tovagliette
La visione di un film che conosco
solo io
i piedi troppo grandi
per cantare
LA CARNE
La chiave
da vedere ancora
Il freddo che non voglio
ma che m'impongono
Urla e non ti sento
basso
troppo
Secondo me va cambiata la lampadina
Questo naufragio di responsabilità inizia ad inumidirmi la faccia nelle mattine in cui mi alzo tardi e tento con acqua corrente di sciacquar via la pena di un giorno che di corsa conosce ben poco.
Paranoide spirito
sempre attivo
pueblo e tovagliette
La visione di un film che conosco
solo io
i piedi troppo grandi
per cantare
LA CARNE
La chiave
da vedere ancora
Il freddo che non voglio
ma che m'impongono
Urla e non ti sento
basso
troppo
Secondo me va cambiata la lampadina
Iscriviti a:
Post (Atom)